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da La Nazione Siena del 25/02/2000

Ferrovie, linee veloci con motrici migliori

Siena -  Ben giungano i tanto declamati miliardi destinati alle ferrovie senesi sulla cui destinazione si decide, ai tavoli istituzionali, proprio in questi giorni.
E' dalla prima metà degli anni Ottanta che le Ferrovie non investono più in miglioramenti a strutture e infrastrutture o nel rinnovo del parco rotabile di Siena. Dai tempi, tanto per esser chiari, della riapertura della Siena-Buonconvento, del raddoppio della tratta Certaldo- Granaiolo sulla empolese, con la costruzione delle stazioni di Badesse e Barberino e lo spreco miliardario dell'abortito tentativo di raggiungere Colle Val d'Elsa con un nuovo tratto di linea. Dai tempi della dismissione delle gloriose littorine, le Aln 772, sostituite dalle attuali automotrici "668" che purtroppo già mostrano, e ben lo sanno i nostri pendolari, spiacevoli e fastidiosi segni di logorio. Dai tempi dell'abbandono dei vetusti locomotori "342" che fecero posto agli attuali "445", necessari per effettuare i treni degli studenti e dei pendolari, i cosiddetti treni navetta.
Allo stato attuale i segni di degrado sono evidenti, i disservizi, e le conseguenti proteste, quotidiani, la qualità dei collegamenti del tutto insufficiente. La manutenzione dei mezzi e delle linee è ridotta all'osso, a causa della forte riduzione del personale, e rischia di penalizzare sicurezza e servizi. «Esiste la possibilità - afferma il responsabile dell'Impianto Trazione di Siena, Gino Burrini - , di migliorare, da subito, il servizio. Con nuovi mezzi, più moderni.
Oltre al pendolino, che avrà tuttavia bisogno di un periodo di collaudo in pre-esercizio, la Fiat ferroviaria ha a disposizione delle automotrici diesel di nuovissima costruzione. L'evoluzione, la quinta generazione, delle nostre Aln 668. Automotrici validissime, di cui un buon numero sono state recentemente consegnate alle Ferrovie Sud-Est della Puglia» E quali sono le caratteristiche di queste automotrici? «Sono mezzi che raggiungono la velocità massima, in esercizio, di 150 Km orari, (il pendolino 160 Km\h ndr) di grande affidabilità anche in frenatura. Sono automotrici monocabina, che devono quindi viaggiare in composizione doppia o tripla e possono essere guidate da un solo macchinista. Offrono, nella composizione standard, 134 posti a sedere, compreso lo spazio necessario per i disabili. L'ambiente è climatizzato e confortevole, l'arredo semplice, ma estremamente gradevole». Insomma, quello che chiedono gli utenti.
«Il problema è che, nell'attesa del definitivo passaggio del trasporto locale alle Regioni, le Fs non hanno ragione di spendere. Quindi se c'è reale volontà di riqualificare il trasporto ferroviario a Siena dovranno muoversi gli enti locali, le istituzioni, il Monte dei Paschi».
Tuttavia le risorse per migliorare i tracciati sono già una realtà. Con alcuni interventi sull'andamento planimetrico delle linee e l'introduzione di nuovi mezzi, compresi i pendolini ad assetto variabile che permettono velocità maggiori, tutte le percorrenze potranno essere assai ridotte. Fino a raggiungere Firenze in poco meno di un'ora. Sul progetto di elettrificazione Burrini osserva solo, da tecnico, che i tempi di percorrenza non diminuirebbero. La questione vera, infatti, è un'altra, squisitamente politica: l'interesse del centro, una volta Roma, tra poco Firenze, verso la periferia. Se infatti gli ingenti costi dell'elettrificazione dovessero comportare, oltre all'integrazione alle altre linee, l'arrivo di mezzi obsoleti (gli scarti altrui, per intenderci), anziché quelli moderni e veloci già disponibili, allora il salto ci sarebbe. Ma dalla padella alla brace.


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